Il seme di Spade nei Tarocchi

11 Luglio 2021 By Archan Paola Migliori 0

All’origine il gioco delle carte proviene dall’oriente, probabilmente dalla Cina, dall’India e, passando per la Spagna e per i guerrieri delle Crociate, arriva finalmente in Italia intorno al XIV secolo. Varia è la natura dei semi, a seconda del territorio e del popolo che utilizza le carte da gioco. In Italia, nel  1300, è facile identificare i quattro semi delle carte con le quattro fasce sociali: le spade corrispondono ai guerrieri, gli ori ai commercianti, le coppe ai religiosi e i bastoni agli agricoltori.


Parlando del seme di Spade, come ho già analizzato in questo articolo, la corrispondenza che viene più spontanea è quella con l’elemento fuoco.

Dall’Asso  al Dieci di Spade, infatti, il cammino è costellato di difficoltà, di

momenti di sospensione della capacità di comprendere ciò che accade, di delusione, di sofferenza. È il seme dei guerrieri, del confronto continuo con la sofferenza. Una scuola di vita dura e senza sconti, che porta però alla comprensione più profonda della realtà, alla consuetudine alle difficoltà e di conseguenza a una forza superiore.

Il fuoco sopraggiungendo giudicherà e condannerà tutte le cose. (frammento 66)

Il dio è giorno notte, inverno estate, guerra pace, sazietà fame, e muta come il fuoco, quando si mescola ai profumi e prende nome dall’aroma di ognuno di essi. (frammento 67)

Tutte le cose sono uno scambio del fuoco, e il fuoco uno scambio di tutte le cose, come le merci sono uno scambio dell’oro e l’oro uno scambio delle merci. (frammento 90)

Eraclito- Frammenti

Immagino la casa delle Spade come un grande castello scozzese, immerso nella natura lussureggiante della campagna del nord della Gran Bretagna. La natura è lussureggiante perché piove sempre, l’umidità entra nelle ossa e raramente c’è il conforto di un raggio di sole. Oscurità, temporali, sentieri ombrosi costeggiati da grandi alberi antichi. Il castello è poco illuminato, ci sono ritratti degli avi nelle stanze principali e tutto ha un’atmosfera color grigio molto scuro o  nero. Dormire al caldo non è facile, nel Castello di Spade,  in quanto è pieno di spifferi gelati, e le finestre non si chiudono bene. Le abitanti e gli abitanti di questo castello non sono per niente accoglienti, anzi. Una Regina e un Re guerrieri, un Cavaliere molto arrabbiato che cavalca furioso controvento e un piccolo, dolce Fante che, per sfuggire a questo inferno relazionale, diventa idealista, e immagina un futuro dorato e caldo per sé, ma non è capace di costruirlo, in quanto è intrappolato nel Castello di Spade.

“Eraclito dice che l’essenza di tutto è il fuoco. Il fuoco è un bel simbolo. Ti dà energia dinamica e sta a indicare che l’esistenza è un’energia dinamica, dialettica, che si evolve per conto suo. […]

La verità è energia.

Puoi sentirlo qui e ora: sei energia. Il canto degli uccelli nel bosco è energia, gli alberi che si innalzano verso il cielo sono energia; il movimento delle stelle, il levarsi del sole ogni mattino: tutto è energia. E l’energia non è né buona né cattiva, è sempre neutrale. Quindi non c’è bisogno di inventarsi un diavolo, non c’è nessun bisogno di spiegare niente, tanto l’energia è neutrale”.

Osho – L’armonia nascosta , Discorsi sui frammenti di Eraclito.

Il seme di Spade insomma ci insegna molto. Ci esorta a assorbire da ogni situazione, anche la più complicata, il succo puro e vivace dell’esistere. Con le Spade abbiamo la scelta fondamentale. Guardare tutto in bianco e nero, giudicare ogni cosa sulla base degli opposti, appiccicare l’etichetta ‘bene o male’ ‘giusto o sbagliato’ ‘buono o cattivo  ‘bello o brutto’  oppure vivere  con semplicità quello che accade, imparando da ogni cosa.

L’armonia nascosta vale di più di quella che appare. (frammento 54)

Non comprendono come, pur discordando in se stesso, è concorde: armonia contrastante, come quella dell’arco e della lira. (frammento 51)

Eraclito – Frammenti

Infatti, come ci suggerisce Eraclito, è nella guerra, nella lotta fra gli opposti che si trova l’armonia nascosta, come la musica che scaturisce dalla lotta fra l’archetto e la lira. Da questa opposizione, da questo sfregamento, nasce qualcosa di misterioso, inspiegabile e bellissimo: la musica.

Il temperamento associato al fuoco, e perfettamente coerente con il seme di Spade, è il temperamento collerico.

“Fra le favole di Grimm ve n’è una che descrive in modo particolarmente felice un tale scoppio di collera in un essere elementare, in ‘Strepitolino’. Quando egli si vede derubato del potere perché la regina dice il suo vero nome ‘Ti chiami forse Strepitolino?’, egli esplode ‘te l’ha detto il diavolo, te l’ha detto il diavolo’ grida il piccolo uomo e per lo sdegno calca il piede così forte che sprofonda fino al  busto’ . Questa descrizione è assai fedele poiché il collerico da un lato può essere completamente consumato nel fuoco interiore, ma dall’altro è sempre esposto al pericolo di rimanere imprigionato nell’elemento opposto”.

Norbert Glas – I quattro temperamenti, sulla strada dell’autoconoscenza

Il temperamento collerico  è, come si può dedurre dal nome, incline agli scoppi d’ira. Passionale, è tradizionalmente legato al fuoco e Ippocrate lo associava al fluido corporeo della bile. Si associa ai segni zodiacali di Fuoco, Ariete, Leone e Sagittario.

Il Cavaliere di Spade è proprio la rappresentazione del temperamento collerico come lo immaginiamo.


In conclusione, le Spade tradizionalmente sono considerate le carte del dolore: il fuoco fa inevitabilmente male bruciandoci. Sono gli arcani minori che indicano l’intelligenza mentale, che si affina con le difficoltà. Le carte di Spade corrispondono all’elemento fuoco. Ricordano la prima fase dell’umanità, quando per sopravvivere occorreva cacciare, cioè uccidere per mangiare.

La mente nei Tarocchi è rappresentata dal Seme di Spade: una serie difficile, in cui vengono considerate le difficoltà, gli ostacoli, i blocchi che incontriamo. Nascosta nell’arcano minore di Spade, però, c’è anche la soluzione al problema che stiamo affrontando. I Tarocchi di Spade sono fuoco che brucia, attraverso la sofferenza, i residui delle esperienze passate che ancora pesano sul nostro presente: è il discernimento, la facoltà mentale di scegliere per il meglio, con la consapevolezza che ogni scelta comporta un sacrificio.

tratto da Tarocchi: dal caos al cosmos – Archan Paola Migliori