Il seme di Bastoni ha il segno del comando. Il seme è correlato al periodo del Neolitico, quando le tribù iniziarono a diventare stanziali e cessarono le lotte per il possesso della terra.
Nacquero agglomerati di persone, villaggi. Finalmente non era indispensabile uccidere per mangiare, ci si poteva nutrire anche di cereali e di altri alimenti di natura vegetale.
Nell’Asso il bastone, che arriva con una mano dal cielo (come in tutti gli altri assi del mazzo Rider Waite Smith) ha germogli. Un seme fruttuoso, quello dei bastoni, che conserva e fa crescere i possedimenti.
L’elemento a cui è legato questo seme è naturalmente la terra.
Analizzando questo elemento scopriamo che tutto ciò che si manifesta con un corpo solido appartiene alla terra, che la qualità principale della terra è la conservazione, ha una grande resistenza al cambiamento.
Il temperamento correlato alla terra è il temperamento malinconico.
Un seme che parla di concretezza, di situazioni che hanno bisogno di soluzioni pratiche, dove il possesso prende una importante parte nella quotidianità. Ogni bastone è piantato nel suolo, da dove trae il nutrimento per germogliare in una nuova conquista. In un gioco molte carte di bastoni stanno a significare il bisogno di solidità, di trovare una sicurezza materiale o spirituale.
Quando il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono gli occhi: ecco, gli egiziani marciavano dietro di loro! Allora gli Israeliti ebbero paura e gridarono al Signore. E dissero a Mosè: è forse perché non c’erano sepolcri in Egitto che ci hai portati a morire nel deserto? […] Non ti dicevamo in Egitto ‘lasciaci stare e serviremo gli egiziani, perché è meglio per noi servire in Egitto che morire nel deserto’?
[…] Il Signore disse a Mosè: Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone , stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto.
(Esodo 14:10-15)

Come le culture diverse influenzano l’interpretazione individuale dei Tarocchi in relazione alla loro visione del mondo e alle proprie credenze?
Ognuno interpreta i Tarocchi in base alla propria esperienza, quindi anche in base alla cultura nelle quale è cresciuta/cresciuto. Il discorso sulle credenze è molto più interessante, perché una lettura basata sulle proprie personali convinzioni non è “pulita”. Il risultato di un ascolto delle proprie credenze nelle letture è un miscuglio di proiezioni, generalizzazioni e non è reale. Per leggere correttamente occorre proprio leggere, cioè acquisire una visione che va oltre le proprie personali convinzioni. Bisogna quindi essere un po’ come la Papessa, che ha lo sguardo penetrante e lungimirante di un faro nella nebbia. Infatti, la nebbia è proprio quella delle credenze che ci fanno vedere solo una piccola porzione della realtà, impedendoci di trovare libertà nella dissoluzione dei problemi.