Il seme di Bastoni nei Tarocchi

Asso di bastoni

Quando il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono gli occhi: ecco, gli egiziani marciavano dietro di loro! Allora gli Israeliti ebbero paura e gridarono al Signore. E dissero a Mosè: è forse perché non c’erano sepolcri in Egitto che ci hai portati a morire nel deserto? […] Non ti dicevamo in Egitto ‘lasciaci stare e serviremo gli egiziani, perché è meglio per noi servire in Egitto che morire nel deserto’?

[…] Il Signore disse a Mosè: Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone , stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto.  (Esodo 14:10-15)


Come ci dice questo passo della Bibbia, il seme di bastoni ha il segno del comando. Il seme è correlato al periodo del Neolitico quando le tribù iniziarono a diventare stanziali e cessarono le lotte per il possesso della terra. Nascono agglomerati di persone, villaggi. Finalmente non era indispensabile uccidere per mangiare, ci si poteva nutrire anche di cereali e di altri alimenti di natura vegetale.

Nell’Asso il bastone, che arriva con una mano dal cielo come in tutti gli altri assi del mazzo Rider Waite Smith, ha germogli. Un seme fruttuoso, quello dei bastoni, che conserva e fa crescere i possedimenti.

L’elemento a cui è legato questo seme è naturalmente la terra.

Analizzando questo elemento scopriamo che tutto ciò che si manifesta con un corpo solido appartiene alla terra, che la qualità principale della terra è la conservazione, ha una grande resistenza al cambiamento.elemento terra

Il temperamento correlato alla terra è il temperamento malinconico:

in questo temperamento la sostanza solida ha un ruolo preponderante: I Greci parlavano di ciò quando affermavano che nel malinconico la terra sta in primo piano. Per terra essi intendevano proprio la massa solida visibile, il terreno, le pietre, tutto ciò che è asciutto  se viene preso a sé. Le rocce calcaree – che ogni uomo ha nelle ossa – tormentano di più e in modo persistente il malinconico rispetto agli altri uomini. […] senza saperlo l’uomo soffre per la pesantezza terrestre del suo corpo, lo sente in modo troppo intenso. (I quattro temperamenti – Norbert Glas)

Il seme di bastoni quindi è correlato a tutto questo, e naturalmente come in ogni campo dell’esistenza umana rappresenta tutte quelle strategie che sono elaborate per superare queste difficoltà.

nove di bastoni

 

Questo nove di bastoni ben rappresenta la tendenza al possesso, la diffidenza verso il mondo esterno. Il volto del giovane è attento a che i suoi bastoni, conquistati con fatica, non gli siano sottratti. In questo agire, però, ha creato una sorta di prigione intorno a sé.

 

Ma altre carte ci parlano di progetti concreti, di viaggi programmati, di scoperta del mondo materiale. E’ il caso del due e del tre di bastoni, dove un giovane comincia a pensare alla sua vita autonomadue tre di bastoni (due) fino a concretizzare nella partenza per un viaggio il suo sogno (tre).

Un seme che parla di concretezza, di situazioni che hanno bisogno di soluzioni pratiche, dove il possesso prende una importante parte nella quotidianità. Ogni bastone è piantato nel suolo, da dove trae il nutrimento per germogliare in una nuova conquista. In un gioco molte carte di bastoni stanno a significare il bisogno di solidità, di trovare una sicurezza materiale o spirituale.

 

La serie delle Carte di Corte vede un Paggio che guarda il suo bastone, con fare da Narciso. Il Cavaliere invece è molto ben bardato, come d’altronde il suo cavallo. Da poco ha trovato il modo di conquistarsi un po’ di ricchezza materiale, e non esita a mostrarlo al mondo. La Regina, col suo gatto nero, fa capire di essere un’abile manipolatrice, e che la corte è nelle sue mani. Il Re è solidamente seduto sul suo trono di pietra con la salamandra vicino, simbolo di forza contro le avversità.

 

Una gran parte degli aghi di pino è appena caduta. Guarda il tappeto di aghi marrone chiaro sotto quest’albero: come giace leggero sopra l’erba, e quel grande masso, e la parete, posandosi fitto sulla cima e sulle cenge, e sui cespugli e il sottobosco, sospeso con leggerezza. Gli aghi non sono ancora piatti e rossastri, ma di un marroncino più delicato e riposano leggeri come bastoni da giocoliere appena caduti. Il terreno ne è quasi nascosto. Con quanta bellezza essi muoiono, dando con allegria il loro contributo annuale al suolo. Cadono per risorgere. Quasi sapessero che non è stato un solo deposito annuale a creare questo ricco terriccio in cui crescono gli alberi di pino. vivono nel suolo di cui accrescono la fertilità e il volume, e nelle foreste che da esso spuntano. (Henry David Thoreau , Diario -16 ottobre 1857)

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