Il desiderio

4 Agosto 2018 By Archan Paola Migliori 0

All’interno di ogni desiderio lottano un monaco e un macellaio.
Emil Cioran

 

Desiderio

Il desiderio è sempre stato oggetto di molteplici interpretazioni: tutte le religioni, il mondo del lavoro e della produzione, hanno sempre condannato questa funzione psicologica, considerandola come non funzionale al corretto comportamento umano. Anzi, il desiderio devia dalla giusta strada, ci fa dimenticare i nostri doveri, portandoci nel mondo dell’immaginazione.

 

Infatti è anche il filo di Arianna che ci aiuta ad uscire dal labirinto della ragione, dagli schemi delle abitudini, ed è lì che la nostra vera vita si fa sentire, è lì che l’energia vibra.

Ci sono tanti tipi di desiderio: per esempio, il consumismo ci induce a voler soddisfare i nostri desideri  immediatamente. La conseguenza è rimanere intrappolati nei paradigmi, nelle abitudini compulsive. Cioè crediamo che ottenendo quella cosa si risolverà tutto. E poi non si risolve nulla, quindi creiamo un nuovo desiderio da esaudire assolutamente, il più in fretta possibile.

Entriamo in una spirale senza fine, il cui filo rosso è l’aspettativa.


Desire – Tarocchi di Osho

Carta DESIRE dei Tarocchi di Osho
C’è una storia Sufi molto famosa. Un imperatore stava uscendo dal suo magnifico palazzo per la sua passeggiata mattutina quando incontrò un mendicante. Gli chiese: “Cosa vuoi?” Il mendicante rise e disse: “Me lo stai dicendo come se tu potessi realizzare il mio desiderio!” Il re si offese. Disse” Certo che posso realizzare il tuo desiderio. Qual è? Dimmelo!” Il mendicante rispose: “Pensaci due volte prima di promettere qualcosa”.
Il mendicante non era un mendicante normale, era il Maestro del re in una vita passata. E aveva promesso che in quella vita “Verrò e cercherò di svegliarti nella tua prossima vita. In questa hai perso l’occasione di risvegliarti, ma io tornerò”. Naturalmente il re aveva dimenticato tutto questo -chi ricorda le sue vite passate? – e così insistette: “Esaudirò ogni richiesta che farai. Sono un imperatore molto potente; cosa puoi desiderare ch’io non ti possa dare?”
Il mendicante disse: “Ho un desiderio molto semplice. Vedi la mia ciotola per l’elemosina? Puoi riempirla con qualcosa?”
L’imperatore disse”Naturalmente!”, chiamò uno dei suoi visir e gli disse: “Riempi la ciotola di quest’uomo di denaro”: Il visir andò, prese il denaro e lo versò dentro la ciotola. Il denaro scomparve. Ne versò ancora e ancora e nel momento in cui versava il denaro scompariva. La ciotola per l’elemosina rimaneva sempre vuota.
Arrivò tutto il palazzo, la voce si sparse per la capitale e si raccolse una grande folla. Era in ballo il prestigio dell’imperatore. Disse ai suoi visir: “Se l’intero impero è perduto, sono pronto a perderlo, ma non posso essere sconfitto da questo mendicante”.
Diamanti, perle, smeraldi, il suo tesoro si stava svuotando. Quella ciotola sembrava senza fondo. Ogni cosa che vi veniva messa , ogni cosa! Immediatamente scompariva, perdeva la sua esistenza. Arrivò la sera, e la gente era lì immobile in silenzio. Il re cadde ai piedi del mendicante e disse:”Dimmi solo una cosa. Hai vinto – ma prima di andartene, soddisfa la mia curiosità. Di che cosa è fatta quella ciotola?”
Il mendicante rise e disse” È fatta della mente umana. Non c’è nessun segreto. È semplicemente fatta di desiderio”.
Questa comprensione trasforma la vita. Vai dentro un desiderio –qual è il suo meccanismo? Prima c’è una grande eccitazione, grande tensione, avventura. Senti una grande spinta. Qualcosa sta per accadere, e tu sei lì al momento giusto. E dopo hai la tua automobile, il tuo yacht, la casa, hai la donna, improvvisamente è ancora tutto senza senso.
Cos’è accaduto? La tua mente l’ha de materializzato. L’automobile è in garage,ma non c’è più l’eccitazione di prima. L’eccitazione era solo nell’averla, e ti sei talmente ubriacato con il desiderio che ti sei dimenticato del tuo spazio interiore. Ora, il desiderio esaudito, l’auto in garage, la donna nel tuo letto,i soldi nel conto corrente, ancora l’eccitazione scompare. C’è ancora vuoto,pronto a mangiarti. Devi creare subito un altro desiderio per scappare dall’abisso.
Ecco come ci muoviamo da un desiderio all’altro. Ecco come si rimane un mendicante. La vita lo prova,ogni desiderio frustra. E quando raggiungi lo scopo hai bisogno di un nuovo desiderio.
Il giorno in cui capirai che il desiderio in quanto tale fallirà arriverà il giro di boa della tua vita. L’altro viaggio è dentro. Vai dentro, torna a casa.

Il desiderio ha anche un’altro aspetto, decisamente più interessante; quando si trasforma in anelito è il filo che ci aiuta ad uscire dal labirinto della ragione, e la nostra vera vita si rivela. E’ lì che l’energia vibra.

Occorre perciò fare un lavoro preliminare, cioè trovare la distinzione fra i desideri indotti, i desideri immediati e i desideri profondi. Fatto questo, riconosciamo il nostro vero bisogno, e possiamo sfregare la lampada di Aladino senza paura che il Genio della lampada fraintenda le nostre richieste. Attenzione, perché una volta espresso un desiderio, l’Esistenza lo esaudisce!

E’ come trovare il filo che Arianna ci porge per uscire dalla ragione e dai suoi labirinti prestabiliti. Un’avventura dello spirito che si conduce con onestà verso se stessi, per vedere dove ci porterà.

Una bella sfida è quella di scegliere qualcosa a cui possiamo rinunciare pur di vedere realizzato il desiderio; il principio è quello del fioretto che, nella religione cattolica, si fa nel periodo di Quaresima,almeno dalle mie parti, in Emilia Romagna.

Un viaggio complesso, alla fine, quello del desiderio: da macchine desideranti diventiamo esseri consapevoli, manteniamo il timone della nostra barca guidando il mezzo verso la direzione voluta. Ci saranno tempeste, ma almeno sappiamo dov’è il timone e come usarlo.


Ecco un suggerimento di lettura:

– una carta per il nostro vero desiderio qui e ora;

– una carta per come realizzarlo;

– una carta per gli strumenti di cui potremo disporre;

– una carta per ciò a cui possiamo rinunciare pur di vedere realizzato il nostro desiderio.