La carta n. XIV – La Temperanza

2 Dicembre 2017 By Archan Paola Migliori 1

Ricetta della Temperanza:

Raffaello Sanzio - Virtù e la legge - Musei Vaticani

Raffaello Sanzio – Virtù e la legge – Musei Vaticani

prendiamo tutti i nostri desideri; aggiungiamo le passioni. Poi prendiamo l’istinto, quello che ci fa annusare i pericoli e i corpi, quello che guida la nostra vita più basilare.

Mettiamo tutto il un pentolone sospeso ad una corda, che sarà a sua volta attaccata a una quercia antica.

Aggiungiamo un pizzico di equilibrio, un respiro di pazienza e tanta attenzione.

Per ultima cosa, indossiamo il morso nella bocca, che ci impedisca di parlare troppo precipitosamente, e copriamo la nostra spada con un fodero, che non ci permetta di ferire nessuno.

Stefano da Ferrara (attribuito), Temperantia, particolare, 1360-1370, Ferrara, Casa Minerbi Del Sale

 

A fine cottura, ma ci vorrà molto, molto tempo, avremo la chiave per aprire la città di Dio.